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Porno e dopamina: cosa succede davvero

Il porno crea stimoli visivi fortissimi. Il problema non è morale. È neurologico.
Guardando un film porno, abitui il cervello a stimoli estremi, a immagini forti e scariche di dopamina.

Così nel rapporto reale, la dopamina non ti basta perché sei drogato da quelle immagini.
Il corpo diventa meno sensibile e quando sei a letto con la tua partner ti dissoci e probabilmente hai bisogno di rievocare immagini e fantasie per eccitarti. E non sei lì con lei.

Non sei lì con lei. Questo è il problema principale.
La presenza. O meglio, l’assenza di presenza.
Chi è che fa l’amore? Tu ci sei?

Mentre i tuoi automatismi “fanno l’amore” evocando immagini esterne…
Perdi energia e crei delle interferenze astrali che si nutrono della tua energia.
Così entri in un circolo vizioso, tipico di tutte le dipendenze.
Ma quando nella dipendenza è implicata in modo così diretto l’energia sessuale, la perdita di energia è subdola e nascosta da un falso piacere indotto da una droga autoprodotta di cui diventi schiavo.

Questo non ha niente a che vedere con l’amore.
Questo è un meccanismo di sfregamento dei genitali che crea un temporaneo senso di appagamento a cui segue spesso svuotamento e anche tristezza e insoddisfazione che cercherai di nascondere crollando in un sonno improvviso o distraendoti con cose da fare per non sentire quel vuoto.

Fare l’amore è un’altra cosa.
Tu vuoi fare porno o fare l’amore?


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